Il Poker di Joyamo.it

Non sono certo l’unico motivo di un successo che non sembra risentire della crisi che ha contagiato anche altri settori del turismo. Ma i casinò sulle navi da crociera sono una componente fondamentale nell’offerta che gli armatori predispongono per allietare il soggiorno delle migliaia di persone che ogni anno, in Italia, scelgono questa forma di vacanza.


Parliamo in particolare dell’esclusivo Atlantic City Casinò che si trova in tutte le navi da crociera Msc.

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Il poker sul telefonino parlerà parmigiano: “Buongiorno” l’azienda creata da Andrea Casalini e Mauro del Rio festeggierà così i suoi 10 anni di attività. L’intuizione dei “Casalini ‘s boys” nel primo anno dovrebbe fruttare ben 10 milioni di euro. L’annuncio segue di pochi giorni il via libera ai casinò online della Gazzetta Ufficiale: questo mercato assai florido per ora è regolamentato in Inghilterra ed Italia e non a caso quelli di Buongiorno hanno deciso di sfruttare questa importante opportunità commerciale. Si mettono così assieme due grandi passioni degli italiani, il poker e i cellulari.

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Tra le nuove dipendenze c’è la dipendenza da web, al suo interno si configurano numerose variazioni sul tema, c’è la dipendenza da sesso virtuale, quella da social network e quella per il gioco online.
Ad evidenziare in particolare la dipendenza da gioco in rete è stata, recentemente, dottoressa Paola Vinciguerra, una studiosa dell’EuroDap, l’Associazione Europea Disturbi da attacchi ossessivo-compulsivi.
La studiosa s’è scagliata violentemente contro la diffusione massiccia di questi “passatempi”.
A metterla in allarme sono state le ultime statistiche di EuroDap su Win for life, considerato dal 60% degli intervistati “un gioco come un altro”, e dal 30% “un gioco eccitante”. Il fattore preoccupante è che solo il 10% di essi lo percepisce come pericoloso. Lo vedono viceversa come una possibilità di “vincita facile“.
Niente di più errato. E la dottoressa Vinciguerra a tal proposito spiega: “Le persone che giocano ai giochi d’azzardo come Poker on line, come Win for Life ed altri, sperando di risolvere i loro problemi economici rincorrendo all’illusione della vincita, ma rischiano la salute mentale.

poker room

Ma Marco Trucco, responsabile per l’Italia di Everest Poker, una delle poker room più note, fa una precisazione: “Il 99,4% degli appassionati di poker online gioca sul web per puro divertimento, è sbagliato affiancare il poker, che ha il merito di allenare la mente, ai giochi d’azzardo tradizionali”.
Per Trucco, che si scaglia aspramente contro la dottoressa Vinciguerra, il poker texano non sarebbe un gioco pericoloso, ma un valido allenamento per la mente.
Effettivamente affiancare il poker a Win for Life dimostra una scarsa conoscenza di questi giochi.
In ogni caso ogni gioco può essere divertente e/o pericoloso, così come ogni altra attività in rete e fuori da essa. Tutto può far male, ogni cosa può creare dipendenza, gli eccessi vanno sempre evitati.

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Ha preso il via a Venezia la prima fiera per appassionati e addetti ai lavori del gioco d’azzardo.
Il “Salone del Gioco e del Turismo del Gioco” è la prima fiera in Italia sul gioco d’azzardo e sulla sua promozione turistica. La fiera, “en plein” è in corso a Venezia nei padiglioni del casinò di Ca’Noghera fino al 29 novembre.
I visitatori della fiera si troveranno di fronte a una grande varietà di giochi che va dalle classiche slot-machines, ai tavoli da poker, blackjack e roulette, fino alle sale bingo, ma anche proposte di gioco digitale, dalle scommesse sportive ai nuovi giochi online.
Particolarmente interessante inoltre la possibilità, per chi è interessato, di intraprendere un’attività nel ramo del gioco d’azzardo o di ospitarla nelle proprie strutture ricettive. Sarà possibile avere un primo contatto con le aziende fornitrici che si occupano anche di mettere a disposizione personale qualificato come croupier e addetti alla sicurezza.

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Il nuovo re del Poker ha solo 21 anni e si chiama Joe Cada.

Joe Cada

La colpa (o il merito) è tutto di mamma Anne che di mestiere fa la croupier a Motor City.

Una località del Michigan dove gelo e desolazione abbondano. Non potendo lasciare il piccolo Joe solo in casa, se lo portava a lavoro, in barba ai regolamenti del casinò. Ma in fondo era solo una piccola sala giochi in cui tutti gli impiegati erano come una grande famiglia e il piccolo Joe restava ipnotizzato dai colori delle carte, rimanendo buono per ore senza fiatare.

Quella si è ora rivelata una scuola fondamentale per Joe che l’altra notte a Las Vegas ha fatto in colpaccio conquistando il titolo di campione del mondo di Texas Hold’em.

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